Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Psicologia

Milano, 18 febbraio 2021

Carissimi/e Studenti/esse,

in prossimità dell’avvio delle attività didattiche del secondo semestre vi scrivo per alcune informazioni rispetto alla modalità con cui la Facoltà di Psicologia intende procedere nelle prossime settimane

Sostanzialmente si è ritenuto di attenersi alle precedenti indicazioni dell’ateneo, ossia:

  • si terranno in dual mode (docente e studenti che lo desiderano in aula; gli altri studenti seguono la lezione in sincrono da casa; la lezione viene registrata e messa a disposizione per chi, per vari motivi, non ha potuto seguirla nel momento in cui si svolgeva) i corsi dei primi anni, con l’eccezione di quelli per i quali il docente ha avuto l’esonero dalla presenza in sede per problemi legati alla salute e/o alla sicurezza e per le attività integrative/esperienziali, in genere dispiegate sull’intero a.a., per le quali si è era proceduto a una pregressa programmazione strutturale;
  • i corsi del secondo e terzo anno dei CdS si terranno da remoto, secondo le forme (sincroneasincrone) previste dal docente in sede di programmazione didattica.

Tuttavia, se continuerà ad essere possibile tenere attività in dual mode, i docenti di corsi del secondo e terzo anno possono optare per tale format nella misura in cui lo ritengano funzionale, decidendo, d’accordo con il coordinatore del corso di studio per valutare come questa opzione si inserisce nell’insieme, tempi e modalità in cui aprire questa modalità.

Per la frequenza in presenza gli studenti si avvarranno dell’apposita app per prenotare l’accesso alle aule.

Tutte le lezioni verranno videoregistrate e messe e mantenute a disposizione alle condizioni che ogni docente dichiarerà nell’ambito del proprio corso.

All’inizio del semestre, in ogni corso di studi e per ogni anno di corso, un docente (il coordinatore o un/una collega da lui/lei designato), nell’ambito della prima lezione in calendario, vi spiegherà nel dettaglio come è predisposto il semestre che si apre, specificando motivazioni delle scelte fatte e modalità di lavoro previste.

Posso tuttavia anticipare le riflessioni compiute che hanno portato a compiere le scelte sopra descritte. Innanzi tutto è chiaro che perdura l’incertezza circa la situazione sanitaria e circa le conseguenti disposizioni delle autorità, in parte collegate alla periodica ricollocazione delle regioni nelle diverse fasce di colore; se cambiamenti nella possibilità/impossibilità di tenere attività formative in presenza si imporranno dall’esterno, è preferibile non aggiungerne ulteriori di nostra iniziativa, ritenendo che avere qualche punto fermo è di aiuto per tutti. In secondo luogo la campagna vaccinale non è stata ancora estesa a docenti e studenti, e quindi non si può contare su un consistente tasso di immunità già raggiunto nell’ambiente in cui operiamo. In terzo luogo si vuole evitare di prospettare inizialmente agli studenti una generalizzata possibilità di accedere alle aule e poi magari doverli “deludere” perché occorre ritornare a forme di contingentamento o soppressione dell’attività in presenza. L’esperienza del primo semestre - con inizio (per i corsi del I anno) in presenza, poi passaggio all’online per tutti e riapertura al dual mode nell’ultima settimana - suggerisce che è meglio evitare questa dinamica ondivaga. L’ultima ragione, la più importante, è che i docenti, sulla base delle precedenti indicazioni, hanno programmato i propri corsi nelle modalità sopra descritte e pare poco efficace una loro riorganizzare a così breve distanza dall’inizio dei corsi. I dati circa gli esiti della didattica nel primo semestre (che per tutti è sostanzialmente stata online per la maggior parte del tempo) - sia quelli rilevati a livello di ateneo e di facoltà attraverso i sondaggi istituzionali, sia quelli riferiti dai docenti in base a ciò che hanno potuto rilevare durante i corsi e in sede di esame - dicono che si possono adeguatamente raggiungere gli obiettivi formativi anche con la DaD, se sapientemente gestita. I docenti sono impegnati a sviluppare l’interazione con voi attraverso le forme che vi verranno proposte per farvi percepire in ogni caso in relazione con loro e con i vostri compagni, e questo è garanzia che, nonostante le criticità di questo periodo, l’esperienza universitaria anche in questo semestre sarà per voi significativa.

Per quanto concerne la conclusione del percorso universitario, le proclamazioni al termine della laurea triennale calendarizzate da qui a maggio avverranno con la commissione in presenza e gli studenti collegati da remoto, mentre per le sedute di tesi delle lauree magistrali, non essendo urgente stabilire ora la modalità, si vedrà come sarà la situazione in prossimità delle date in cui si terranno.

Con l’augurio di un buon semestre, cordialmente

Alessandro Antonietti

22 dicembre 2020

Cari studenti/Care studentesse,

le lezioni del primo semestre di questo anno accademico si sono concluse e sono prossime le festività natalizie, con poi in vista la sessione invernale degli esami.

E’ stato un semestre che ci ha obbligato ancora a impiegare forme di didattica a distanza, con l’iniziale illusione che, seppure con accesso contingentato, le lezioni si sarebbe potute seguire in presenza, quindi aggiungendo un elemento di disorientamento. Non eravamo impreparati in quanto l’esperienza del secondo semestre dell’anno accademico scorso ci aveva tutti messi a confronto con gli strumenti e le procedure della DaD e prima dell’avvio dell’anno accademico si era comunque programmata un’attività che di queste facesse uso.

Mi si riferisce infatti che gli obiettivi di apprendimento prefissi sono stati raggiunti e in certi casi, anzi, si sono scoperte forme di insegnamento per certi versi anche migliori di quelle tradizionali. In ogni caso tutti abbiamo fatto un ulteriore esercizio di flessibilità e riorganizzazione mentale e comportamentale che ci attrezza per quegli scenari futuri che, ancor più di quanto si prevedesse, richiederanno capacità di adattamento e di innovazione.

Tuttavia non si può negare che qualcosa si è perso in questi mesi. Penso soprattutto agli studenti che hanno iniziato quest’anno il proprio percorso universitario, i quali solo in parte hanno potuto assaporare il clima universitario e ciò che esso offre al di là delle lezioni e dei corsi.

Mi piace riportarvi alcune righe di un messaggio che un docente idealmente ha indirizzato ai propri studenti, a testimoniare l’attenzione che gli insegnanti hanno nei confronti dei propri allievi in un momento come questo in cui la vita accademica assume una piega anomala: “Ho letto il tuo nome nell’elenco di coloro che erano collegati alla piattaforma per seguire la lezione, ma non ho visto il tuo volto né sentito la tua voce (in un gruppo così numeroso, solo pochi hanno osato o avuto l’opportunità di intervenire attivando videocamera e microfono), ma sapevo che c’eri anche tu. Ti ho immaginato a casa tua, certo esentato dal venire in aula a seguire la lezione, ma forse non sempre con la possibilità di metterti in un luogo tranquillo e con un computer adeguato e tutto per te. Sicuramente senza il sostegno dei tuoi compagni, con cui sei in contatto attraverso i canali social, ma incontrarli di persona chiaramente è un’altra cosa. Per vederli non ti sarebbe costata fatica venire in sede e invece adesso devi lottare con la tua pigrizia per alzarti dal letto e collegarti al webinar. Ti occorre forza di volontà per darti delle regole e non distrarti o perdere tempo (quante tentazioni, a casa, per fare cose più piacevoli che seguire una lezione). Pesanti poi le giornate, senza poter praticare il tuo sport o quelle attività che ti permettevano di ‘staccare’ dallo studio e rigenerarti. E’ vero, ora hai più tempo per cose che rispondono alle tue curiosità, ma dopo un po’ ci si stanca anche di quelle. Soprattutto cerco di immaginarmi come la situazione di questi mesi ti sta disponendo verso il futuro e non vorrei che ti privasse di quella apertura, fiducia e slancio che è propria della tua età. Sto quindi cercando di fare del mio meglio non solo per insegnarti ciò che prevede il programma del corso, ma anche per trasmetterti la convinzione che, nonostante le difficoltà che stai vivendo, c’è comunque un orizzonte ampio davanti a te e che la realtà, con i suoi doni magari nascosti, ti sta aspettando”.

Faccio mio l’auspicio di questo docente e nome della Facoltà vi auguro un buon Natale.

L’augurio della Facoltà è accompagnato dal video messo a punto per l'occasione dal Club della Musica

Alessandro Antonietti


9 novembre 2020

Cari/e Studenti/esse,
una breve ricapitolazione circa le forme in cui si svolgeranno prossimamente le attività della Facoltà che vi riguardano.

Le recenti disposizioni ministeriali, recepite dall’Ateneo, portano a sospendere le lezioni in presenza sino al 3 dicembre, attendendo di conoscere quale sarà la situazione sino al termine del semestre. La programmazione dei corsi che era stata predisposta, la quale (saggiamente, diremmo con il senno di poi) aveva previsto un contenuto numero di attività in aula, non ci mette in particolare difficoltà perché si tratterà di estendere le collaudate modalità della DaD alle ore che adesso non si possono tenere in presenza. Del resto, il sondaggio compiuto presso gli studenti in relazione a tutti i corsi in fase di svolgimento nel primo semestre ha indicato complessivamente un buon livello di soddisfazione.

Qualunque sia l’evoluzione delle condizioni sanitarie, è garantito che anche i corsi del secondo semestre si potranno seguire a distanza e le lezioni verranno videoregistrate, non negando tuttavia che per certe attività formative la presenza costituirà un valore aggiunto.

La sessione invernale degli esami, che si prevedeva in presenza, si svolgerà invece ancora a distanza. Così saranno anche le proclamazioni al termine della laurea triennale e le sedute di tesi dei corsi di laurea magistrali, con tuttavia i docenti presenti in Ateneo.

Stiamo assistendo a una particolare “irruzione” delle imprevedibili dinamiche della realtà, ad affrontare le quali l’università vi deve preparare, nel mondo della formazione e ciò apre anche delle opportunità per la vostra crescita. Tuttavia la Facoltà è consapevole dell’anomala situazione in cui state vivendo questi mesi di vita universitaria e di ciò di cui essa vi sta privando e per questo, come annunciato, da questa settimana, oltre alla newsletter Inside Psychology, mette in campo alcune iniziative: gli Psycho-Webinar, che settimanalmente vi stimoleranno sul piano culturale e professionale, e i Club di Psicologia, proposti per facilitare l’incontro e l’interazione tra di voi anche al di fuori dei momenti di studio.
Fiducioso che condurremo adeguatamente in porto anche questo semestre, un incoraggiamento a proseguire nel vostro impegno per i compiti, non solo accademici, che vi attendono.
Con cordialità
Alessandro Antonietti


1 ottobre 2020
Cari Studenti/Care Studentesse,

settimana prossima inizieranno le attività didattiche dell’anno accademico 2020-21 e in prossimità di questo momento voglio indirizzare un saluto a tutti, accompagnato da un benvenuto per coloro per i quali quello che incomincia è il primo anno di frequenza dell’Università Cattolica.

Dal coordinatore del corso di studi al quale siete iscritti riceverete informazioni più precise rispetto all’avvio delle lezioni e all’accesso alle stesse e quindi non sto a riproporle in questo messaggio. Ricordo soltanto, come già anticipato a luglio a chi era già studente della Facoltà, che nel predisporre il piano delle attività per il primo semestre nel nuovo anno accademico – che vede lezioni fruibili in aula e lezioni da seguirsi da remoto – si è cercato di concentrare le attività in presenza in alcuni giorni della settimana così da ridurre i viaggi verso la sede del corso e rendere produttiva la giornata trascorsa nel campus evitando di avere ore non impegnate.
Ogni attività che si svolgerà in presenza potrà essere seguita in streaming (ossia mentre si sta svolgendo) da remoto (quindi da casa propria) e verrà videoregistrata così da poter essere rivista anche successivamente. Se uno studente intende, per vari motivi, seguire l’intero primo semestre a distanza, lo potrà fare. In ogni caso, in tutti i corsi vi sarà la possibilità di un’interazione settimanale con il docente, secondo la forma da questi ritenuta più funzionale, e sarà sempre richiesto allo studente un impegno attivo.
Nel secondo semestre, se non interverranno nuovi elementi, le attività saranno tutte in presenza.
Gli esami della sessione invernale (gennaio-febbraio 2021) saranno in presenza e non si terranno appelli anticipati a dicembre per garantire una modalità omogenea nel loro svolgimento.
Le proclamazioni al termine della laurea triennale e le sedute di tesi per le lauree magistrali previste a dicembre 2020 si terranno in presenza.

Nel corso del primo semestre, consapevoli che le possibilità di incontro diretto saranno limitate, la Facoltà cercherà di essere in contatto con voi e di stimolarvi con alcune iniziative. Ogni settimana riceverete una newsletter che cercherà di aiutarvi a partecipare alla vita della Facoltà. Vi proporremo anche dei webinar volti ad approfondire temi di attualità che non sempre trovano spazio nei corsi, dandovi anche l’opportunità di conoscere meglio i vostri docenti. Infine, si promuoverà l’avvio di gruppi di interesse che permettano di condividere nell’ambito universitario vostri interessi e attitudini.

Quello che si prefigura è quindi un anno che ci impedirà di adagiarci sulle nostre routine e ci porterà a fare esperienza di nuove forme di lavoro, che implicano anche nuovi modi di pensare, verosimilmente conducendoci a trovarci arricchiti di nuove competenze che ciascuno metterà a frutto in futuro nel proprio ambito.

Buona partenza a tutti!

Alessandro Antonietti


luglio 2020

Cari Studenti/Care Studentesse,
alla conclusione del secondo semestre dell’anno accademico e alla soglia della pausa estiva voglio indirizzarvi questo messaggio che da un lato guarda al passato e dall’altro al futuro.

Dallo scorso febbraio abbiamo vissuto un’esperienza particolare, che ha comportato una rilevante riorganizzazione dell’attività universitaria, con le collegate fatiche ma anche con qualche motivo di soddisfazione. Siamo stati obbligati ad alcuni cambiamenti che, da una parte, ci hanno fatto apprezzare le potenzialità di nuove modalità di svolgimento della didattica, degli esami, delle sedute di tesi, delle azioni di orientamento e di collegamento con la professione e, dall’altra parte, ci hanno permesso di essere più consapevoli del valore delle interazioni in presenza. E’ stato per tutti un periodo di apprendimento e nel complesso penso ne usciamo arricchiti.
Se questo messaggio verrà letto da studenti che hanno appena concluso la scuola secondaria di secondo grado e stanno considerando il nostro Ateneo per i propri studi universitari, così come da studenti che hanno completato il percorso universitario in altre sede e ora stanno pensando di iscriversi a una laurea magistrale preso l’Università Cattolica, immagino essi si possano ritrovare in queste considerazioni anche se la loro attività di studio negli scorsi mesi si è svolta altrove.

Proprio ciò che il semestre appena concluso ci ha insegnato ci ha spinto a progettare il nuovo anno accademico con un certo slancio, cercando di far fronte alle incertezze che permangono circa la situazione sanitaria nel prossimo autunno con una proposta che dà dei punti di riferimento per poter pianificare i vostri impegni nel primo semestre dell’a.a. 2020-21.
Sul sito della Facoltà infatti potete già trovare il calendario da ottobre a dicembre delle attività didattiche di ogni anno per i corsi di studio attivati dalla Facoltà con la specificazione della modalità con la quale saranno tenute. Ciò vi permette fin da ora di identificare in quali giorni della settimana sono previste attività in presenza, così da compiere le vostre scelte (per esempio, per trovare un alloggio nella città in cui si tiene il corso, se risiedete altrove).
Nel mettere a punto questi calendari si è avuta l’accortezza di concentrare le attività in presenza in alcuni giorni della settimana così da ridurre i viaggi verso la sede del corso e rendere produttiva la giornata trascorsa nel campus evitando di avere ore non impegnate. Per ogni corso di laurea si prevede che una parte dell’attività didattica sia svolta in presenza. La possibilità di partecipare alle attività in presenza sarà commisurata alla capienza delle aule, la quale deve tenere conto delle disposizioni sanitarie; nel caso in cui un corso intenda essere seguito in presenza da un numero maggiore di studenti rispetto a quelli che l’aula può accogliere, si applicherà un sistema di turnazione con prenotazione del posto in aula.
Ogni attività che si svolgerà in presenza potrà essere seguita in streaming (ossia mentre si sta svolgendo) da remoto (quindi da casa propria) e verrà videoregistrata così da poter essere fruita anche successivamente. Se uno studente intende, per vari motivi, seguire l’intero primo semestre a distanza, lo può fare (consapevole del valore che la presenza ha e al quale si rinuncia). In questi mesi l’Ateneo ha potenziato le proprie strutture per la conduzione  di attività a distanza e ciò dovrebbe permettere un affidabile collegamento con gli studenti che seguiranno le attività a distanza (purché i loro dispositivi e il loro collegamento ne siano all’altezza).
I colloqui che uno studente volesse avere con i docenti (ricevimento) si svolgeranno a distanza. Servizi dell’Ateneo come la biblioteca, le sale studio, la libreria saranno aperti, con accesso limitato secondo le norme di sicurezza.
Gli esami della sessione autunnale si svolgeranno tutti da remoto mentre quelli della sessione dicembre 2020-febbario 2021 si prevede saranno in presenza.
Per le sedute di laurea di settembre attendiamo di conoscere come saranno le disposizioni alla ripresa delle attività. In ogni caso abbiamo constatato che le proclamazioni e discussioni delle tesi condotte a distanza risultano comunque significative per gli studenti e i loro familiari ed amici.
Per coloro che hanno in vista la conclusione degli studi nei prossimi mesi, possiamo garantire la possibilità di svolgimento del tirocinio post-laurea (e poi dell’Esame di Stato) in qualunque situazione ci si troverà poiché abbiamo verificato che è possibile, con buoni risultati, portarli a termine a distanza.

La Facoltà ha presente che inevitabilmente le restrizioni, che si prefigura saranno ancora vigenti, agli spostamenti e alla possibilità di incontrarsi al di fuori delle lezioni rischiano di portare con sé un impoverimento dell’esperienza universitaria sul versante sociale e culturale. Per questo sono allo studio iniziative che, incoraggiando l’interazione a distanza con i docenti e tra voi studenti su temi di vostro interesse, possano permettere di fare del semestre non soltanto un periodo di frequenza di lezioni, ma anche darvi opportunità per un’apertura mentale che vada oltre ciò che vi verrà offerto nei corsi.

Con queste prospettive - che assicurano che, quali che siano le circostanze esterne in cui ci troveremo, potremo vivere un semestre proficuo – vi auguro di trascorrere serenamente il mese di agosto e vi do l’arrivederci (e il benvenuto per chi si immatricolerà all’Università Cattolica il prossimo anno) a settembre.