Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Psicologia

Cari Studenti/Care Studentesse,
alla conclusione del secondo semestre dell’anno accademico e alla soglia della pausa estiva voglio indirizzarvi questo messaggio che da un lato guarda al passato e dall’altro al futuro.

Dallo scorso febbraio abbiamo vissuto un’esperienza particolare, che ha comportato una rilevante riorganizzazione dell’attività universitaria, con le collegate fatiche ma anche con qualche motivo di soddisfazione. Siamo stati obbligati ad alcuni cambiamenti che, da una parte, ci hanno fatto apprezzare le potenzialità di nuove modalità di svolgimento della didattica, degli esami, delle sedute di tesi, delle azioni di orientamento e di collegamento con la professione e, dall’altra parte, ci hanno permesso di essere più consapevoli del valore delle interazioni in presenza. E’ stato per tutti un periodo di apprendimento e nel complesso penso ne usciamo arricchiti.
Se questo messaggio verrà letto da studenti che hanno appena concluso la scuola secondaria di secondo grado e stanno considerando il nostro Ateneo per i propri studi universitari, così come da studenti che hanno completato il percorso universitario in altre sede e ora stanno pensando di iscriversi a una laurea magistrale preso l’Università Cattolica, immagino essi si possano ritrovare in queste considerazioni anche se la loro attività di studio negli scorsi mesi si è svolta altrove.

Proprio ciò che il semestre appena concluso ci ha insegnato ci ha spinto a progettare il nuovo anno accademico con un certo slancio, cercando di far fronte alle incertezze che permangono circa la situazione sanitaria nel prossimo autunno con una proposta che dà dei punti di riferimento per poter pianificare i vostri impegni nel primo semestre dell’a.a. 2020-21.
Sul sito della Facoltà infatti potete già trovare il calendario da ottobre a dicembre delle attività didattiche di ogni anno per i corsi di studio attivati dalla Facoltà con la specificazione della modalità con la quale saranno tenute. Ciò vi permette fin da ora di identificare in quali giorni della settimana sono previste attività in presenza, così da compiere le vostre scelte (per esempio, per trovare un alloggio nella città in cui si tiene il corso, se risiedete altrove).
Nel mettere a punto questi calendari si è avuta l’accortezza di concentrare le attività in presenza in alcuni giorni della settimana così da ridurre i viaggi verso la sede del corso e rendere produttiva la giornata trascorsa nel campus evitando di avere ore non impegnate. Per ogni corso di laurea si prevede che una parte dell’attività didattica sia svolta in presenza. La possibilità di partecipare alle attività in presenza sarà commisurata alla capienza delle aule, la quale deve tenere conto delle disposizioni sanitarie; nel caso in cui un corso intenda essere seguito in presenza da un numero maggiore di studenti rispetto a quelli che l’aula può accogliere, si applicherà un sistema di turnazione con prenotazione del posto in aula.
Ogni attività che si svolgerà in presenza potrà essere seguita in streaming (ossia mentre si sta svolgendo) da remoto (quindi da casa propria) e verrà videoregistrata così da poter essere fruita anche successivamente. Se uno studente intende, per vari motivi, seguire l’intero primo semestre a distanza, lo può fare (consapevole del valore che la presenza ha e al quale si rinuncia). In questi mesi l’Ateneo ha potenziato le proprie strutture per la conduzione  di attività a distanza e ciò dovrebbe permettere un affidabile collegamento con gli studenti che seguiranno le attività a distanza (purché i loro dispositivi e il loro collegamento ne siano all’altezza).
I colloqui che uno studente volesse avere con i docenti (ricevimento) si svolgeranno a distanza. Servizi dell’Ateneo come la biblioteca, le sale studio, la libreria saranno aperti, con accesso limitato secondo le norme di sicurezza.
Gli esami della sessione autunnale si svolgeranno tutti da remoto mentre quelli della sessione dicembre 2020-febbario 2021 si prevede saranno in presenza.
Per le sedute di laurea di settembre attendiamo di conoscere come saranno le disposizioni alla ripresa delle attività. In ogni caso abbiamo constatato che le proclamazioni e discussioni delle tesi condotte a distanza risultano comunque significative per gli studenti e i loro familiari ed amici.
Per coloro che hanno in vista la conclusione degli studi nei prossimi mesi, possiamo garantire la possibilità di svolgimento del tirocinio post-laurea (e poi dell’Esame di Stato) in qualunque situazione ci si troverà poiché abbiamo verificato che è possibile, con buoni risultati, portarli a termine a distanza.

La Facoltà ha presente che inevitabilmente le restrizioni, che si prefigura saranno ancora vigenti, agli spostamenti e alla possibilità di incontrarsi al di fuori delle lezioni rischiano di portare con sé un impoverimento dell’esperienza universitaria sul versante sociale e culturale. Per questo sono allo studio iniziative che, incoraggiando l’interazione a distanza con i docenti e tra voi studenti su temi di vostro interesse, possano permettere di fare del semestre non soltanto un periodo di frequenza di lezioni, ma anche darvi opportunità per un’apertura mentale che vada oltre ciò che vi verrà offerto nei corsi.

Con queste prospettive - che assicurano che, quali che siano le circostanze esterne in cui ci troveremo, potremo vivere un semestre proficuo – vi auguro di trascorrere serenamente il mese di agosto e vi do l’arrivederci (e il benvenuto per chi si immatricolerà all’Università Cattolica il prossimo anno) a settembre.

Alessandro Antonietti

mercoledì 3 giugno

Cari studenti/studentesse,

le attività didattiche del secondo semestre si sono concluse e si è aperta la sessione estiva degli esami. Uno sguardo retrospettivo sugli ultimi tre mesi porta a riconoscere che tanti sono stati i cambiamenti che abbiamo dovuto apportare ai vari dispositivi formativi ma, grazie alla disponibilità e all’impegno di tutti, mi pare che possiamo ritenerci soddisfatti di come abbiamo fatto fronte ai problemi presentatisi sui vari fronti. Per tutti i corsi di laurea della Facoltà sono state rispettate le tempistiche così da permettere a ciascuno di voi di portare a termine regolarmente il proprio programma di studio. Nello stesso tempo le trasformazioni imposte alle modalità di svolgimento di corsi, laboratori, esercitazioni ed attività di tipo pratico-esperienziale non hanno comportato un ridimensionamento degli obiettivi e della qualità dell’apprendimento; anzi, in qualche caso si è anche andati oltre ai risultati che in genere si raggiungevano. Per chi si avvia alla conclusione del proprio corso di studi si profilano a luglio le sedute di laurea, che abbiamo visto possono essere momenti significativi da condividere con parenti e amici anche se le proclamazioni non si svolgeranno in presenza. Per i laureati magistrali vi sarà la possibilità di svolgere regolarmente il tirocinio-post laurea, così come, successivamente, l’esame di stato. Per tutti resterà il ricordo di un semestre sui generis – carico di incertezze, fatiche, per qualcuno purtroppo anche di dolori, ma mi auguro anche di soddisfazioni – che ci ha fatto crescere tutti.

Ora vi immagino impegnati nella preparazione degli esami, e quindi focalizzati sul presente, ma ipotizzo che vi stiate anche chiedendo come sarà il prossimo anno accademico. Da qui il motivo di questa mia comunicazione, che vuole darvi qualche elemento per prefigurare ciò che capiterà da ottobre in poi.

Ora, come è ovvio, non è dato sapere quali saranno esattamente le disposizioni in tema di salvaguardia della salute collegate al Covid-19 che saranno in vigore durante l’a.a. 2020-21. Per questo la Facoltà di Psicologia ha predisposto un piano delle attività didattiche per i due prossimi semestri che permette di raggiungere gli obiettivi formativi qualunque sia lo scenario in cui ci si troverà ad operare.

Questo piano prevede, oltre alle lezioni tradizionali (escluse nel primo semestre; da vedersi nel secondo), quattro forme di attività didattica, che in parte avete già conosciuto nel semestre appena concluso:

1. CORSO IN AULA: Il docente tiene lezioni in aula con gli studenti che possono essere presenti; gli altri studenti seguiranno nello stesso momento le lezioni da remoto (modalità streaming) con la possibilità di interagire tramite chat. Le lezioni saranno riprese e tutti gli studenti avranno la possibilità di accedere successivamente alla videoregistrazione nel momento che ritengono opportuno.

2. CORSO IN WEBINAR: Il docente tiene le lezioni online e gli studenti le possono seguire da casa intervenendo con domande o commenti. Anche in questo caso le lezioni sono registrate e gli studenti le possono rivedere a loro piacimento.

3. CORSO IN VIDEOLEZIONE: Il docente predispone delle lezioni videoregistrate che possono essere seguite da casa a proprio piacimento. Almeno una volta alla settimana il docente tiene un momento di interazione online con gli studenti.

4. CORSO IN REMOTE WORKING: Il docente mette a disposizione degli studenti dei materiali di studio e assegna compiti di elaborazione/rielaborazione da svolgersi a distanza, individualmente o in gruppo, che saranno documentati e commentati sulla piattaforma del corso. Anche in questo caso il docente terrà periodici momenti di interazione a distanza con gli studenti.

Per ogni anno del corso di laurea la scelta delle forme didattiche che saranno seguite è compiuta in base agli obiettivi, i contenuti e la metodologia degli insegnamenti nonché della tipologia degli studenti, avendo cura di creare un complesso equilibrato delle diverse tipologie di corsi. In ogni caso, per ogni semestre si sta costruendo un calendario settimanale regolarmente scandito delle attività che lo studente deve seguire per facilitare l’organizzazione dell’impegno di studio. Il tutto si svolgerà nel rispetto delle indicazioni nazionali, regionali e dell’Ateneo volte a salvaguardare la salute di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.

Per la valutazione dell’apprendimento, oltre agli esami – condotti, se necessario, a distanza, in forma orale o scritta (per i corsi di tipo metodologico) - nelle previste sessioni, in alcuni corsi si proporranno verifiche in itinere, compatibili con l’impegno di frequenza di tutte le attività didattiche.

E’ importante sottolineare che la progettazione compiuta per l’a.a. 2020-21 non è all’insegna dell’ “adattamento” ma piuttosto del “rilancio” e dell’innovazione, in quanto si vede la situazione come un’opportunità per sviluppare nei giovani delle capacità (flessibilità, autoregolazione, gestione di format diversi della conoscenza, operare nella complessità e nel cambiamento ecc.) importanti per la loro formazione. Si ritiene inoltre importante garantire un’alleanza educativa basata sull’esplicitazione degli obiettivi formativi e sulla chiarezza di un percorso didattico condiviso e la personalizzazione del rapporto con gli studenti. La Facoltà infine alimenterà la qualità dell’esperienza universitaria organizzando una serie di opportunità di arricchimento culturale e di incontro sociale, nelle modalità che saranno permesse, per ampliare l’orizzonte intellettuale degli studenti e intensificare il senso di appartenenza alla comunità accademica.

Invitandovi a confidare che, qualunque siano le condizioni in cui potremo operare nel prossimo a.a., vi è assicurato un percorso formativo all’altezza delle vostre aspirazioni, vi auguro una proficua sessione di esami

Cordialmente

Alessandro Antonietti


martedì 28 aprile

Cari/e studenti/sse

I corsi del secondo semestre si stanno avviando alla conclusione. Mi pare che, dagli elementi raccolti, nel complesso siamo riusciti a fare fronte alla situazione imprevista in cui ci siamo trovati e a condurre in porto in maniera adeguata quanto nel secondo semestre doveva svolgersi.
Nei corsi i docenti hanno individuato le modalità di lavoro che sono parse più pertinenti e stanno portando a compimento i programmi senza aver rinunciato a raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati.
I necessari adattamenti hanno interessato anche i dispositivi formativi a base pratico-esperienziale. Per i Gruppi di Apprendimento (G.A.) della laurea triennale sono state messe a punto soluzioni diverse nel I e II anno. Nel primo caso si è optato per un paio di giornate intensive all'inizio del prossimo anno accademico e nel secondo caso vi è stata una riconfigurazione delle attività finali che riporta il lavoro di rielaborazione richiesto agli studenti su tematiche attuali.
Anche per le E.P.G. della laurea triennale si è trovato un modo diverso, rispetto a quello precedente, per portare a compimento il percorso così da mantenere le finalità di questo dispositivo.
Nelle lauree magistrali moduli specialistici con laboratorio ed E.P. hanno assunto forme diversificate in base ai contenuti e alle tipologie di attività previste e il Seminario di Etica Deontologica (S.E.D.) verrà proposto in forma totalmente a distanza. Come vedete, le azioni intraprese permettono di evitare che l'emergenza attuale abbia impatto sulle carriere degli studenti, che potranno laurearsi nei tempi previsti poiché tutto ciò che dovevano frequentare è messo a disposizione rispettando le scadenze.

Ora si profilano all'orizzonte esami e sedute di laurea. Per le seconde abbiamo già testato la modalità a distanza, che si è rivelata efficace permettendo comunque di rendere significativo il momento conclusivo del percorso di studi e quindi replicheremo i format già implementati a marzo. Per i primi invece siamo chiamati a sperimentare nuove modalità e su questo spendo qualche parola.

La prima comunicazione è che gli esami si svolgeranno a distanza, qualunque siano gli allentamenti delle attuali restrizioni in tema di spostamenti e assembramenti di persone che vi potrebbero essere nei prossimi mesi. Poiché alcuni studenti potrebbero essere comunque impossibilitati a recarsi nella sede degli esami, o si esporrebbero a dei rischi facendo ciò, l'Ateneo preferisce proporre una modalità omogenea per la conduzione degli esami che non crei differenze di “trattamento”. Inoltre con questa scelta si intende dare un contributo alle azioni di contenimento della diffusione del coronavirus, che non si estinguerà nei prossimi mesi (brutalmente detto: meno persone si spostano e si assembrano, meglio è per la società).

Innanzi tutto le date degli appelli già fissate e comunicate sono mantenute.
I docenti sono stati invitati, entro la gamma delle opzioni disponibili per lo svolgimento degli esami, a (a) individuare una procedura congruente con gli obiettivi formativi, i contenuti del corso e la metodologia didattica seguita, (b) garantire la serietà dell'esame, rifuggendo da una logica di “sanatoria” o di facilitazione, (c) garantire la correttezza dello svolgimento dell'esame, (d) garantire, per gli esami di corsi tenuti nel primo semestre, la comparabilità (per difficoltà, metro di valutazione ecc.) con gli esami sostenuti in presenza nella precedente sessione di dicembre-febbraio e (e) mantenere costante la procedura prescelta lungo tutta la sessione di esami. Ai docenti è stata fatta presente l'opportunità di informare in modo chiaro ed esaustivo e in tempo utile gli studenti circa la procedura che sarà seguita.
Le modalità di esame possibili sono:
Valutazione basata su elaborati scritti. Lungo il corso o alla fine di esso si può chiedere allo studente di consegnare uno o più elaborati scritti e attribuire il voto sulla base di questi. Per la consegna, valutazione e restituzione del giudizio allo studente ci si può avvalere della piattaforma Blackboard che facilita l'intero processo. E' a discrezione del docente prevedere un'integrazione con colloquio orale. E' pure a discrezione del docente concedere la possibilità, in caso di valutazione sufficiente ma non rispondente alle aspettative dello studente, di riconsegnare una nuova versione dell'elaborato.
Valutazione basata su colloquio orale. Il colloquio avviene tramite l'applicativo Teams. La commissione verificherà l'identità del candidato da esaminare mediante sia visione del documento di riconoscimento sia visualizzazione della foto digitale dello studente presente a sistema e richiederà allo studente di attivare la connessione audio/video e di mantenere lo sguardo verso lo schermo (onde evitare la consultazione di materiale non ammesso). Il voto verrà caricato sul sistema informatico di Ateneo mediante la modalità di verbalizzazione differita e lo studente riceverà la notifica dell'avvenuto caricamento del voto su iCatt. Per garantire la correttezza dell'esame la commissione potrà chiedere al candidato (a) di mostrare, spostando la webcam, che nella stanza in cui si trova non ci sono altre persone e che non siano disposti ausili di varia natura e (b) di tenere le mani visibili.
Valutazione basata su prova (test) al computer. Il test può essere predisposto entro la piattaforma Blackboard proponendo domande a risposta chiusa oppure aperte oppure entrambe le tipologie di domande. Lo studente si collega al corso su Blackboard nella data e orario previsto dall'appello, accede al test, risponde alle domande nel tempo assegnato e le inoltra. Questa modalità potrebbe prevedere il concomitante uso di Teams per permettere alla commissione di osservare ciò che lo studente fa oppure l'applicazione di sistemi cosiddetti di “proctoring” che monitorano il comportamento dello studente.
E' possibile, se ritenuto opportuno e sostenibile, attuare una combinazione di modalità diverse di valutazione.
L'Ateneo diffonderà a breve indicazioni analitiche circa le diverse modalità di svolgimento delle prove di esame.
Una volta conosciuta la modalità in cui l'esame si svolgerà è opportuno che lo studente acquisisca lo strumentario tecnologico (installare software, verificare l'affidabilità del collegamento internet ecc.) e le competenze tecniche (p. es. usufruendo delle opportunità di formazione e autoformazione messe a disposizione dall'Ateneo) per poter svolgere l'esame senza intoppi.
Si raccomanda a tutti gli studenti iscritti agli appelli che, in caso di impossibilità a partecipare alla sessione d'esame, è fondamentale (per ragioni organizzative e per correttezza nei confronti delle commissioni e degli altri studenti) cancellare l'iscrizione all'appello con almeno 2 giorni di anticipo rispetto alla della data dell'esame.
Al di là di indicazioni operative e norme, è importante che voi studenti vi sentiate responsabilizzati circa l'importanza della correttezza dei vostri comportamenti così da permettere una gestione ragionevole delle sessioni di esame, che non induca ad esacerbare le operazioni di controllo.

Se in queste settimane i necessari adattamenti e cambiamenti nell'attività accademica richiesti dalla situazione ci hanno impedito di fruire del valore aggiunto della presenza, dall'altro lato ci hanno spinti a conoscere modalità alternative che hanno rivelato interessanti potenzialità e comunque hanno permesso di svolgere in modo adeguato il lavoro che ci attendeva. Sarà un tempo strano, incerto, “sospeso” o come dir si voglia, ma comunque è stato un tempo produttivo.

Cordialmente

Alessandro Antonietti
 


martedì 31 marzo

Carissime/i,

innanzi tutto spero che la diffusione del virus non abbia toccato voi direttamente e le persone che vi sono care. Se ciò purtroppo fosse accaduto, vi esprimo la vicinanza della comunità universitaria, che vi ha sempre a cuore nelle vicende della vita e nei vostri affetti.

Non ci sono particolari notizie che debba comunicarvi ma mi fa piacere comunque segnalarvi l’attenzione nei vostri confronti al di là di disposizioni e procedure, le più recenti delle quali non sto a richiamare in quanto a voi già note per altra via.

Siamo ormai entrati in un regime di “anomala normalità”, con i corsi che si sono assestati nei format ritenuti più adeguati, la sperimentazione della formula delle tele-sessioni di laurea, le modalità di interazione con i docenti che si sono consolidate. In breve, mi pare che siamo attrezzati per proseguire ancora per altre settimane, se fosse necessario, nel lavoro a distanza garantendone la produttività. Anche per i dispositivi didattici ad alto tasso di esperienzialità abbiamo identificato come mantenerne la portata formativa nel caso non si potessero ancora tenere incontri in presenza.

Per voi studenti, ora che manca una stabile scansione dall’esterno di tempi e compiti, immagino che la sfida sia soprattutto di sapervi auto-regolare così da elaborare piani per le vostre giornate che vi permettano di mantenere gli impegni di studio e di coltivare attenzioni per ciò che magari tendevate a trascurare. Al riguardo mi è tornato in mente un romanzo letto un paio di estati fa: “Un gentiluomo a Mosca”. E’ la storia, inventata, del Conte Rostov al quale, all’instaurarsi del regime sovietico, viene imposto un soggiorno coatto nell’hotel in cui teneva la propria suite (che dovrà ben presto sostuituire con uno sgabuzzino in solaio, mettendosi a lavorare come cameriere). Non uscirà mai più dall’hotel (se non in età avanzata), riuscendo tuttavia a trascorrere felicemente la propria vita in quel solo luogo. Questo l’approccio che adottò: "Avendo riconosciuto che un uomo deve saper governare le proprie circostanze altrimenti sarebbero le circostanze a governarlo, il Conte pensò quale fosse il modo più probabile per raggiungere tale scopo quando si era condannati a una vita di reclusione. Per il conte di Montecristo erano stati i pensieri di vendetta a mantenerlo lucido. Per Cervantes, fatto schiavo dai pirati in Algeria, era stata la promessa delle pagine del Don Chisciotte non ancora scritte a spronarlo a continuare. Per Napoleone all’isola d’Elba erano state le visioni di un ritorno trionfale a Parigi a galvanizzare la sua volontà nel perseverare. Il Conte, però, non era portato alla vendetta; non aveva l’immaginazione per le imprese epiche; di sicuro non aveva un ego che lo inducesse a sognare nuovi imperi. Il suo modello per governare le circostanze sarebbe stato un prigioniero di tutt’altro genere. Come un Robinson Crusoe, il Conte avrebbe mantenuto la propria determinazione dedicandosi appieno alla questione della praticabilità. Lasciati perdere i sogni di essere salvati in tempo breve, i Crusoe di questo mondo cercano un rifugio e una fonte di acqua dolce; imparano ad accendere il fuoco con la selce; studiano la topografia dell’isola, il suo clima, la flora e la fauna, tenendo però sempre l’occhio allenato a scorgere impronte sulla sabbia e una vela all’orizzonte”.

Il nostro periodo di “reclusione" è decisamente più corto e meno drammatico di quelli richiamati in questo passo, ma il criterio della praticabilità, che nel romanzo rende il Conte un buon modello di resilienza e di capacità di volgere le avversità in opportunità, può essere di ispirazione. Certamente avrete trovato il modo per rendere interessante il tempo che trascorrete nelle vostre dimore (che, grazie alla tecnologia, si aprono virtualmente a luoghi e comunità più ampie) e avrete avuto varie idee su come metterlo a frutto, sviluppando nuove sensibilità e imparando cose nuove. Su questo fronte abbiamo cercato di rimanere in contatto con voi e darvi qualche timido spunto attraverso il gruppo Facebook “Coronavirus e quarantena: Cresciamo insieme”. Ma certamente molti di voi hanno trovato la propria strada per esplorare l’esperienza del momento presente e l’augurio è che questo periodo - che comporta limitazioni, rinunce, fatiche, e per qualcuno purtroppo anche dolori - ci permetta di diventare migliori. Alcuni di voi si stanno magari anche dedicando a iniziative a beneficio di altri. In proposito, per chi volesse impegnarsi su questo fronte,  allego i suggerimenti di un docente dell’Ateneo che tiene corsi anche nella nostra Facoltà (Rendersi utili in tempi di Corona virus). Se poi qualcuno avesse qualche storia di volontariato particolare da raccontare, la può segnalare direttamente all’Ufficio Comunicazione dell’Università scrivendo a emanuela.gazzotti@unicatt.it.

Leggiamo le impronte che che il tempo presente semina sulle nostre vie e guardiamo all’orizzonte. In attesa delle vele, un caro saluto

Alessandro Antonietti

 


venerdì 13 marzo

Cari studenti, Care studentesse,
abbiamo capito che ciò che inizialmente si prefigurava come una momentanea sospensione dell’attività in presenza sarà invece una situazione che ci accompagnerà almeno sino a Pasqua. Vi volevo quindi aggiornare su ciò che la Facoltà ha predisposto per questo periodo.

Come penso abbiate visto, i corsi previsti nel secondo semestre vi stanno proponendo un coinvolgimento in diverse forme:

  • videolezioni: forse vi può sembrare disagevole la scomposizione di una lezione in brevi filmati, ma ciò è necessario per facilitare la realizzazione e il caricamento e scaricamento sulla/dalla piattaforma;
  • lezioni in streaming (o webinar) (ossia con la possibilità che lo studente le segua da casa nel momento in cui vengono tenute), che vengono videoregistrate per essere rese disponibili successivamente a chi, per varie ragioni, non le ha potute seguire “live”.
  • slides con accompagnamento audio (incorporato nelle slides o reso disponibile su file audio a parte). Anche in questo caso si è suggerito ai docenti, per i medesimi motivi di cui sopra, la realizzazione di più files piccoli;
  • materiali di lavoro (testi, video, link a siti internet ecc.) accompagnati da una guida al loro utilizzo che specifichi il tipo di lavoro che lo studente deve compiere su tale e che indichi ciò che deve essere acquisito al termine del lavoro;
  • situazioni di interazione con lo studente/i. Ciò può avvenire attivando forum, chat, conversazioni in remoto ecc.

Per i corsi di Metodi e Tecniche, i Moduli Specialistici con Laboratorio delle lauree magistrale e le esercitazioni – inizialmente tenuti in stand-by pensando che la sospensione sarebbe stata solo di una-due settimane (recuperabili nel corso del semestre) – sono ora attive (o si stanno per attivare) forme di didattica a distanza che, per quanto di necessità imperfettamente corrispondenti a ciò che si può fare in presenza, cercheranno di condurvi a raggiungere agli stessi obiettivi di apprendimento.

La scelta della Facoltà è stata quella di considerare un ventaglio di possibilità per avviare i corsi nell’impossibilità di tenere le lezioni in presenza. Videolezioni e lezioni in streaming – verso le quali altri sedi universitarie si sono massicciamente orientate (ma da capire quanto efficacemente praticate: attenti a non cadere vittima dell’effetto “L’erba del vicino è sempre più bella della mia”) – sono delle possibilità, ma non le uniche. Esse sono quelle che si avvicinano maggiormente alla tradizionale lezione in aula, ma presentano comunque delle limitazioni (p. es. assente o ridotta possibilità per lo studente di interagire) e sono soggette, come riferiscono coloro che altrove stanno seguendo video-corsi, a interruzione del collegamento, scarsa qualità dell’audio o del video ecc. Per questo altre strade, sebbene a minor impatto mediatico, potrebbero risultare più funzionali. Per esempio un forum, anche se non supportato dalla comunicazione audio e video, dà agli studenti la possibilità di reagire a ciò che viene proposto. A ogni docente è stato chiesto di individuare le forme di lavoro che ritiene più funzionali in base al tipo di contenuti che deve trasmettere e alla metodologia che vuole seguire. Ogni coordinatore sta monitorando come l’attività è complessivamente impostata nel proprio corso di studi e saprà individuare dei correttivi, se necessari. In base agli elementi di cui sono a conoscenza mi pare che i docenti della Facoltà si stiano impegnando a ragionare su ciò che è meglio fare (sarebbe stato più semplice riconvertirci tutti in maniera indiscriminata alle videolezioni) e attrezzarsi di conseguenza. Ciò non toglie che si possano evidenziare delle criticità e che è bene segnalarle. Grazie a queste segnalazioni possiamo capire come rispondere meglio alle richieste del momento.

Nel quadro di un’inevitabile perfettibilità di quanto si sta facendo, occorre considerare che a tutti è richiesto un cambiamento di prospettiva. Tenere una lezione davanti a un monitor cercando di compattare il più possibile il discorso non è per un docente la stessa cosa che parlare in un’aula reale, e così commentare delle slides al di fuori di un’effettiva relazione con l’interlocutore. Se un cambiamento di prospettiva è richiesto all’insegnante, è richiesto anche a voi per adeguarvi a queste nuove forme comunicative e quindi non potete chiedere a questi strumenti ciò che vi attendevate da una lezione tradizionale. Per questo vi invito a individuare le modalità di studio che sono ora più adeguate, che potrebbero essere diverse da quelle alle quali eravate abituati. Non sottovalutate inoltre le potenzialità di un lavoro basato sui testi che, presentati in maniera focalizzata, possono esercitare capacità di analisi e di rielaborazione. Non che si voglia fare a tutti i costi di necessità virtù, però tenete presente le opportunità che il momento presente mette a disposizione e non rifuggite da fatiche e cambi di habitus mentale che possono avere un ruolo formativo. Stiamo tutti imparando.

Per Gruppi di Apprendimento (GA), EPG ed EP  si è verificato che, riducendo il numero degli incontri e aumentando la loro durata, esse si potranno svolgere completamente dopo Pasqua, così da non rinunciare ai benefici della presenza. Se anche dopo Pasqua non si potessero tenere incontri in presenza, si stanno già studiando forme alternative di attività a distanza.

Per gli esami, l’augurio è che si possano regolarmente tenere in presenza nella prossima sessione estiva. Se ciò non fosse possibile, si sono già prefigurate delle modalità alternative che ne assicureranno comunque lo svolgimento.

Per le sedute di tesi di laurea ci si sta attrezzando per tenerle, nelle date stabilite di marzo ed aprile (che vengono confermate), in modalità telematica con la presenza fisica in sede dei commissari. E’ stato prorogato il termine per la consegna della domanda di tesi (che ora può avvenire senza che lo studente si rechi fisicamente in segreteria) e prorogato il termine di consegna dell’elaborato a relatore/correlatore. Anche per le tesi delle lauree magistrali l’elaborato sarà consegnato in formato digitale. Per coloro che si laureano in modalità telematica, in estate o a settembre verrò organizzato un Graduation Day in presenza, al quale possano prendere parte anche amici e parenti.
Per le tesi in corso i relatori sono consapevoli delle limitazioni attuali (non poter raccogliere dati, non potersi recare in enti esterni, non poter andare in biblioteca a prendere libri in prestito ecc.) e quindi non vi richiederanno l’impossibile. Se necessario, i progetti di tesi saranno ricalibrati in maniera realistica e anche in sede di valutazione si terrà conto di tutto ciò.

Per quanto concerne la mobilità internazionale (in entrata e in uscita), ci sono già soluzioni predisposte sia per chi vuole rientrare nel proprio Paese sia per chi non può recarsi all’estero.

Vi lascio con i versi di una poesia di Fernando Pessoa:
“Di tutto restano tre cose:
la certezza che stiamo sempre iniziando;
la certezza che abbiamo bisogno di continuare;
la certezza che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione, un nuovo cammino;
della caduta, un passo di danza;
della paura, una scala;
del sogno, un ponte;
del bisogno, un incontro.”

Buon lavoro
Alessandro Antonietti


giovedì 5 marzo

Care Studentesse, Cari Studenti,

Vi trasmetto un nuovo aggiornamento alla luce dei recenti provvedimenti che impongono un’ulteriore settimana di sospensione della didattica. Sulla base di quanto indicato dal Magnifico Rettore, sono a condividere la seguente linea di azione.

Didattica online
Procediamo, come da indicazione dell’Ateneo, con l’adozione della didattica a distanza online sino al 15 marzo, o comunque sino alla ripresa delle lezioni in aula. I docenti della Facoltà si sono già dalla scorsa settimana attivati per proporvi l’avvio dei corsi attraverso attività da svolgere a casa in diversa forma. Resta valido l’invito a fare riferimento alla piattaforma Blackboard, o in alternativa (se il docente non impiega questa piattaforma) la Pagina Personale Docente sul sito dell’Ateneo, per ricevere materiali e indicazioni di lavoro.

Ricevimento studenti
Potete contattare i docenti e con loro concordare la modalità di comunicazione.

Esami e tesi
Per quanto attiene esami e lauree, non abbiamo scadenze a breve termine. L’Ateneo si sta preparando a gestire questi momenti in forme alternative a quelle tradizionali se si rendessero necessarie, assicurando a tutti la possibilità di sostenere gli esami e nelle sessioni previste e di laurearsi nei tempi previsti.

Cordialmente,
Il Preside


mercoledì 4 marzo

Cari Studenti e Studentesse,

le disposizioni nazionali e regionali, recepite dall’Ateneo, per il contenimento della diffusione del coronavirus impongono la sospensione delle lezioni anche per la seconda settimana del secondo semestre. Sul sito dell’Ateneo potete consultare gli aggiornamenti ufficiali su questo versante. Nel frattempo, ai docenti della Facoltà sembra importante che gli studenti vengano ingaggiati nell'attività universitaria e per questo stanno mettendo a punto dei modi “a distanza” per iniziare da questa settimana i corsi.

Forme di didattica alternativa a quella in presenza che vi possono essere proposte sono:

  • messa a disposizione di testi, slide, video, rimandi a siti o altro materiale con l’indicazione del lavoro da  compiere;
  • messa a disposizione di slide e file audio di commento (le cosiddette slide “speakerate”);
  • messa a disposizione di videoregistrazioni di lezioni;
  • attivazione di chat, forum, dibattiti.

Quanto sopra prospettato è già parte del corso e vi invito ad impegnarvi al riguardo.

Vi suggerisco quindi:

  • di consultare sul sito dell’Ateneo la sezione Avvisi della pagina docente relativa agli insegnamenti che dovete seguire nel secondo semestre nella quale potrete trovare la descrizione di ciò che i vostri professori vi propongono per questa settimana;
  • di iscrivervi (laddove disponibile) su Blackboard ai corsi che dovete seguire nel secondo semestre, cosicché possiate trovare le istruzioni e i materiali relativi al lavoro propostovi per questa settimana.

L’Ateneo sta comunque considerando soluzioni tecnologiche e supporto agli utenti per potenziare la didattica a distanza.
Voglio rassicurarvi che il semestre non andrà perso. Esami, discussione delle tesi e proclamazioni al termine del corso di studi si svolgeranno nei tempi previsti. L’Ateneo si sta prendendo cura di tutta la comunità accademica e sta studiando soluzioni per i diversi scenari che si potrebbero profilare e i colleghi della Facoltà con disponibilità e flessibilità cercheranno di venire incontro alle esigenze che si manifesteranno.

Nel contempo vi stimolo a riprendere il vostro impegno sul fronte universitario: anche se le lezioni sono sospese, del lavoro da fare c’è. Penso che per la maggior parte dei corsi si può partire e dedicarsi già da ora ad attività di studio ed elaborazione dei contenuti utili allo svolgimento del programma.

Da ultimo, un invito a cogliere il difficile e incerto momento presente come un’opportunità: la situazione in cui ci troviamo è nuova e anomala, ma possiamo scoprire e imparare cose nuove. Tra queste, cimentarsi - vale per studenti e docenti - con forme alterative di apprendimento, un’esperienza che magari inizialmente desterà perplessità e non sarà efficientissima, ma che potrebbe essere in futuro utile per altri scopi.

Con fiducia iniziamo il secondo semestre di questo anno accademico. Buon lavoro a tutti.

Alessandro Antonietti