
Bernardo Zenale e aiuti
Treviglio, documentato dal 1477-Milano, 1526
Santa Maria Maddalena, San Lazzaro Santa Marcella, Santa Marta
1520-1525 circa
Affreschi trasportati su tela
Provenienza: Milano, chiesa di S. Marta
In deposito dalla Pinacoteca di Brera
Gli affreschi provengono dal monastero agostiniano femminile di S. Marta (già in piazza Mentana), distrutto a inizio Ottocento, a eccezione della cripta cinquecentesca (altri dipinti della medesima provenienza si possono vedere in Sala Professori e in Aula G 110). Negli anni della dominazione francese sul ducato di Milano (1499-1521), il monastero di S. Marta divenne un importante polo religioso, guidato dalla mistica figura della priora Arcangela Panigarola. Qui fu sepolto Gaston de Foix, duca di Nemours e nipote di re Luigi XII di Francia, in un monumento marmoreo realizzato da Agostino Busti detto il Bambaia, oggi smembrato e in gran parte conservato tra il Castello Sforzesco e la Pinacoteca Ambrosana.
Non è noto da quale ambiente provengano i quattro strappi, che ritraggono in monocromo, entro nicchie dal sapore classico, Santa Marta, dedicataria del cenobio, accanto ai Santi Maddalena e Lazzaro, considerati suoi fratelli, e a Santa Marcella, nobile romana che tra le prime sviluppò i principi del monachesimo occidentale.
Non c’è ancora unanimità in merito all’autore dei dipinti: accanto a dolcezze tipiche della pittura di Bernardino Luini, essi presentano infatti molti punti in comune con la tarda maniera di Bernardo Zenale, artista legato da molti fili al più giovane Luini, tanto da lasciare ipotizzare, in diversi casi, forme di collaborazione tra i due artisti e le loro botteghe.
