Affreschi del Rinascimento dai depositi della pinacoteca di Brera esposti all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Museo della Scienza e della Tecnologia
La Pinacoteca di Brera possiede un eccezionale patrimonio di affreschi, acquisito per lo più da chiese e conventi milanesi soppressi, e in alcuni casi addirittura distrutti, in età napoleonica. Per evitare che andassero perduti insieme agli edifici ai quali appartenevano, questi affreschi sono stati separati dal loro supporto originario tramite la tecnica dello strappo. Queste pitture, in gran parte risalenti al Quattrocento e all’inizio del Cinquecento, sono state realizzate da grandi maestri del Rinascimento lombardo, tra cui i fratelli Ambrogio e Bernardino da Fossano detti Bergognone, Bernardino Lanino, Bernardino Luini e Bernardo Zenale, accompagnati dalle loro botteghe e da personalità artistiche ancora da individuare.
A causa del numero così elevato e delle loro grandi dimensioni, non è stato possibile esporre tutti gli affreschi all’interno degli spazi e quindi, grazie alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, la Pinacoteca di Brera ha avviato il progetto «Brera nella città» per consentire la più ampia fruizione possibile di questo patrimonio.
Il progetto, promosso dalla Direzione di Sede di Milano e dal Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Cattolica, prevede un vasto e articolato programma di attività scientifiche e didattiche, che comprendono da un lato nuove ricerche sugli affreschi e sui loro contesti di provenienza, sui restauri a cui sono stati sottoposti nel corso del tempo, sugli artisti che le hanno realizzate, dall’altro lato visite guidate e conferenze aperte al pubblico.
Renaissance frescoes from the Pinacoteca di Brera’s storerooms are on display at Università Cattolica del Sacro Cuore and the Museum of Science and Technology
The Pinacoteca di Brera possesses an exceptional collection of frescoes, most of which were acquired from Milanese churches and convents that were suppressed – and in some cases even destroyed – during the Napoleonic era. To prevent them from being lost along with the buildings to which they belonged, these frescoes were removed from their original surfaces using the ‘strappo’ technique. These paintings, mostly dating from the fifteenth and early sixteenth centuries, were created by great masters of the Lombard Renaissance, including the brothers Ambrogio and Bernardino da Fossano, known as Bergognone, Bernardino Lanino, Bernardino Luini and Bernardo Zenale, assisted by their workshops and other artists yet to be identified.
Due to their sheer number and large size, it was not possible to display all the frescoes within the museum’s spaces; therefore, thanks to a partnership with the Università Cattolica del Sacro Cuore and the Leonardo da Vinci Museum of Science and Technology, the Pinacoteca di Brera has launched the ‘Brera in the City’ project to enable the widest possible access to this heritage.
The project, promoted by the Milan Campus Management and the Department of History, Archeology and Art History at the Università Cattolica involves a vast and varied programme of scientific and educational activities. These include, on the one hand, new research into the frescoes and their contexts of origin, the restoration work they have undergone over time, and the artists who created them; and, on the other hand, guided tours and lectures open to the public.