Alla presenza del Presidente della Repubblica, la sessione inaugurale del convegno “Tradizione cristiana, identità culturale e unità italiana” ha messo in luce il ruolo svolto dalla Chiesa nella costruzione di un progetto non solo politico
Fare contare di più il voto giovanile? Alla provocazione di Balduzzi e Rosina, Luigi Campiglio risponde con la proposta di concedere ai genitori un voto extra per ogni figlio minorenne. A favore, Beppe Severgnini, contro, Massimo Bordignon e Tito Boeri
Il Master, giunto quest’anno alla IV edizione, è il primo corso istituito in ambito universitario interamente dedicato alla catalogazione digitale del patrimonio culturale, attività che rappresenta oggi, grazie alle nuove tecnologie dell’informazione non solo uno strumento di tutela ma uno dei presupposti fondamentali per la valorizzazione dei beni culturali e la loro fruizione da parte di un pubblico sempre più vasto sul web.
La finalità del corso è quella di formare personale esperto nella catalogazione informatica dei beni culturali, con particolare riferimento ai beni storici, artistici e al patrimonio ecclesiastico, secondo le normative, i criteri tecnico-scientifici, gli standard per la catalogazione e la digitalizzazione emanati a livello nazionale, attraverso il rapporto costante tra forme tradizionali della conoscenza e nuove tecnologie.
Circa la metà del monteore complessivo è dedicato a insegnamenti dell’area informatica, conoscenze indispensabili per comprendere in maniera sempre più approfondita il rapporto esistente tra informazioni ed informatica, organizzazione logica e fisica dei dati, analogico e digitale. Tutti gli insegnamenti di quest’area mirano non tanto a fornire nozioni utili per una rudimentale progettazione di sistemi informativi, quanto piuttosto ad accrescere l’uso consapevole degli strumenti informatici e una corretta conservazione e gestione a lungo termine del patrimonio digitale.
L’aspirazione è quella di formare figure professionali completamente nuove che riescano a mediare fra le diverse specificità scientifiche e tecnologiche, personale qualificato il cui ruolo non può essere identificato soltanto con quello dello storico dell'arte, dell'archeologo, dell’archivista tradizionale.
Il master è rivolto a neolaureati in possesso del titolo di diploma di laurea specialistica che aspirano a lavorare nell’ambito della catalogazione e della digitalizzazione dei Beni Culturali, ma anche a professionisti che già operano nel settore e desiderano arricchire la loro formazione a supporto delle attività professionali.
Il corso di Master è promosso dalla facoltà di Lettere e Filosofia in convenzione con l' Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e con l'Osservatorio Tecnologico per i Beni Culturali (OTEBAC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con il patrocinio dell’'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della CEI e Regione Lombardia - Direzione Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Anno accademico: 2009/2010
Facoltà: Facoltà di Lettere e Filosofia
Sede proponente: Milano