Università Cattolica del Sacro Cuore

La città da reinventare attraverso la rigenerazione urbana

Milano 23 maggio 2017

Una open lecture in Università Cattolica per confrontarsi su nuove proposte culturali per la riqualificazione delle aree periferiche delle grandi città. Presente anche l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno.

La città da reinventare: proposte culturali per la rigenerazione urbana”. E’ questo il titolo della tavola rotonda aperta al pubblico che l’Università Cattolica propone per giovedì 25 maggio  (aula G004, largo Gemelli 1 a Milano, alle ore 16).
Il confronto fra diversi sguardi disciplinari dell’evento organizzato dal master “Progettare Cultura. Arte, design, imprese culturali” vuole contribuire a definire la rigenerazione urbana come l’integrazione di diverse azioni per essere efficace e innestare un reale cambiamento e possibilità di inclusione.
A dibattere sul tema, dopo il saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, e l’introduzione del direttore e del coordinatore del Master, Federica Olivares e Ivana Vilardi, saranno Alessandra Pioselli dell’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, Roberto Pinto dell’Università di Bologna, Paolo Cottino di KCity, Elena Donaggio di Avanzi e Nausicaa Pezzoni di Città Metropolitana. Concluderà Elena Di Raddo, direttore scientifico del Master.

Grandi città come Milano vivono cambiamenti sociali, economici e culturali continui, sono chiamate a modificarsi e darsi nuove logiche di sviluppo con uno slancio progettuale che coinvolge prima di tutto le periferie urbane. E le amministrazioni pubbliche e delle istituzioni private vengono interpellate su questo tema.
Per questo il master “Progettare cultura” si propone come uno strumento propositivo e collaborante che mette al centro la cultura come leva di cambiamento importante che può essere motore di sviluppo per l’individuo e la comunità e elemento di comunicazione rispetto a processi di inclusione e di espressione di gruppi e collettività, con particolare attenzione al riconoscimento delle molteplici identità che compongono il mosaico urbano.

Per quote importanti di popolazione, infatti, si affievolisce il senso di appartenenza alla comunità locale e vengono a mancare occasioni di interazioni significative per il riconoscimento delle identità sia individuali sia collettive.

In questi ultimi anni si è configurato uno scenario nel quale attori locali creano progetti locali di rigenerazione, affiancati in seguito dal Comune sulla base di una progettazione seria.
Queste iniziative dal basso si attivano soprattutto in zone lasciate scoperte dalle politiche pubbliche, e spesso hanno la possibilità di essere più facilmente sperimentali, definendo il proprio campo di intervento sulla base di una rete di relazioni che definisce una comunità di intenti.

Come noto, alcuni progetti che hanno ormai messo radici a Milano sono caratterizzati dalla valorizzazione di “vuoti urbani” riattivati attraverso progetti di natura sociale, economica, ma anche di progetti culturali di ridotte dimensioni dove arte e cultura si collegano al patrimonio simbolico e identitario locale.
In questa prospettiva si sta facendo strada la nascita di spazi ibridi, con molteplicità di usi (Community hub, I luoghi puri impazziscono, Avanzi).

In questo contesto il master “Progettare cultura” forma nuove figure professionali che creano e comunicano progetti culturali in diversi ambiti: le arti visive, multimediali e del design (come project manager o curatori di eventi espositivi e interventi d’arte), la valorizzazione del territorio fondata sulle risorse e il turismo culturali (come consulenti di sviluppo territoriale per gli enti locali) e la rigenerazione urbana. Il Master si propone inoltre di formare all’autoimprenditorialità per dare vita a nuove imprese culturali e sociali.
Per informazioni: master.progettarecultura@unicatt.it

Referente: Emanuela Gazzotti (emanuela.gazzotti@unicatt.it)