Università Cattolica del Sacro Cuore

L'Università Cattolica e Rugby nei Parchi per lo sport, strumento di inclusione sociale

Milano 19 maggio 2017

Rugby nei Parchi 2017 conferma il successo delle passate edizioni, in un entusiasmante crescendo che ha dato all’evento, l’anno scorso, carattere nazionale e quest’anno ha allargato le braccia a nuove città che hanno scelto di partecipare, tracciando il P

RnP è un happening importante, unico in Italia, perché non è solo sport: è un’esperienza di gioco ma anche di condivisione dei valori di cui il rugby è portavoce, capace di appassionare i ragazzi insieme ai  genitori. Un’occasione per vivere la città all’aperto, promuovere lo sport diffuso e destrutturato negli spazi verdi metropolitani, spesso inutilizzati, lavorando sull’inclusione e sul coinvolgimento sociale. Una vera e propria attività di integrazione a cui tutte le Amministrazioni Comunali guardano con curiosità e partecipazione, intuendo il potenziale di un evento capace di aggregare in maniera totalmente gratuita e su larga scala.

"RnP è un format, oltre che di una iniziativa che vuole promuovere i valori del rugby negli spazi verdi cittadini, anche di una buona pratica relazionale che crea una dimensione di comunità e di appartenenza – dichiara Emanuela Bertoli, coordinatrice del progetto. Istituzioni, club sportivi, partner commerciali, università e associazionismo no profit hanno lavorato insieme per realizzare un evento gratuito e inclusivo nella propria città. Che muove dallo sport ma approda a molto altro. È la testimonianza che, quando professionalità e volontà si incontrano, i risultati sono sempre positivi".

La chiave del successo della manifestazione, che ha portato fino a oggi quasi 15.000 bambini e bambine a immergersi nel mondo del rugby, risiede nella volontà di portare lo sport e i suoi valori in contesti cittadini, nello scenario delle grandi aree verdi metropolitane, creando un punto di incontro per le famiglie. In maniera totalmente gratuita. Il parco come luogo privilegiato per il gioco, dunque, ma anche come teatro per la formazione dei più piccoli che hanno la possibilità di avvicinarsi a questo sport e ai valori che veicola: il rispetto, la condivisione, la disciplina, la partecipazione, il divertimento. E che lo rendono uno sport “sociale”, praticabile sempre. Quest’anno Rugby nei Parchi ha trovato un affiatato partner in  Università Cattolica, che ha condiviso il valore dello sport come potente veicolo educativo e anche culturale. Non solo per la parte di Scienze Motorie e dello Sport, ma per tutto l'Ateneo in qualità di Agenzia educativa.

“La partecipazione a RnP si è rivelata un’opportunità importante per gli studenti del nostro ateneo che hanno accettato di collaborare con entusiasmo a un evento piuttosto unico nel suo genere – dichiara Paola Vago, docente presso il corso di laurea in Scienze Motorie e dello Sport. Alla richiesta di affiancare gli istruttori di rugby in un cammino di apprendimento o di consolidamento delle conoscenze di questa meravigliosa disciplina hanno subito risposto con grande disponibilità gli studenti del corso di laurea in Scienze Motorie: nella prima tappa milanese hanno messo a frutto le indicazioni dell’allenatore riuscendo a regalare ai bambini momenti di puro divertimento. La proposta ha coinvolto anche studenti di altre facoltà che in forma diversa, ad esempio nell’organizzazione, hanno dato un sostanziale contributo alla buona riuscita dell’evento. Molti di loro hanno sottolineato l’importanza di positive contaminazioni con altre realtà presenti nel sociale, come Fondazione Telethon. La presenza degli studenti è stata in seguito confermata anche per le due tappe successive, Ravenna e Firenze,  grazie al sostegno del Direttore della nostra sede milanese, dott. Mario Gatti.  In qualità di docente ho appoggiato con convinzione l’iniziativa apprezzando fin da subito l’impegno degli ideatori di RnP. L’idea di accompagnare questi giovani a sperimentare in campo alcune proposte didattiche legate allo sport in ambiente naturale e l’opportunità di imparare a rendersi utili per creare un clima positivo tra bambini, famiglie e allenatori sono, a mio parere, aspetti che contribuiscono a comunicare tutti quei valori legati a uno sport come il rugby”.

Non solo: l’Università Cattolica ha avviato un progetto di ricerca legato a Rugby nei Parchi, assegnato a Chiara Corvino, che ha conseguito un master in Sport e Intervento Psicosociale dell’ASAG (Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli). L’obiettivo della ricerca è indagare la percezione che i genitori hanno dello sport, il rugby in questo caso, e che cosa li spinge ad avviare i loro figli verso la pratica del gioco. Attraverso una serie di osservazioni etnografiche e interviste semi-strutturate sul campo, seguendo tappa per tappa la manifestazione, Corvino intende mettere a fuoco non solo la condivisione dei valori di questo sport ma anche l’indotto che può generare: coesione e inclusione sociale, aggregazione familiare, valore aggiunto per il territorio. 

Referente: Emanuela Gazzotti (emanuela.gazzotti@unicatt.it)