Il tirocinio formativo e di orientamento è un periodo di formazione in strutture organizzative (enti, aziende, ecc.) che offre ai discenti l'occasione per un primo approccio con il mondo del lavoro in vista di future scelte occupazionali. L'Università valuta il periodo di permanenza in azienda come momento integrativo del processo di apprendimento in aula e di studio individuale.
In Italia, gli stage o tirocini formativi sono regolati dal D.M. 142/98 che chiarisce ambiti e modalità applicative della Legge 196/1997. L'art. 6 del Decreto n.142/98 riconosce che le attività svolte nel corso dei tirocini di formazione e orientamento possono avere valore di credito formativo.
Commissione Tirocini di Facoltà
Prof. Devecchi Claudio
Prof. Filippini Luigi
(Docente referente per i processi di orientamento)
Prof. Lossani Marco
Prof.ssa Paroli Roberta
(Referente per le Lauree Specialistiche)
Prof. Russo Paolo
Prof. Scaratti Giuseppe
(Referente per le Lauree Triennali)
Il tirocinio costituisce un'esperienza di formazione all'interno di un contesto di lavoro, in cui si accostano, confrontano ed integrano contenuti professionali, relazioni interpersonali ed aspetti organizzativi. Sotto il profilo contenutistico, la permanenza in azienda in qualità di tirocinante rappresenta un'opportunità di crescita professionale e personale che consente allo studente di completare e migliorare il proprio curriculum di studi, nella misura in cui il tirocinio viene vissuto come momento non alternativo, ma integrativo al processo di apprendimento in aula e di studio individuale. Gli studenti, essendo inseriti in una data struttura organizzativa, sono sensibilizzati al rispetto delle regole, delle prassi e delle convenzioni aziendali e al segreto aziendale.
Il tirocinio non deve, pertanto, essere un momento di mera conoscenza di che cosa sia una organizzazione economica (aziende, imprese, o altro), ma deve permettere allo studente di sperimentare la connessione tra le conoscenze acquisite in università e la loro applicazione nell'ambito delle singole organizzazioni con tutti gli adattamenti determinati dai caratteri peculiari di ciascuna di esse. Un tirocinio, perciò, non può che vedere una stretta cooperazione tra organizzazioni economiche, università e, ovviamente, gli studenti.
In linea di principio, l'utilità del tirocinio è talmente evidente da non richiedere dimostrazione. E' comunque il caso di precisare che il beneficio per lo studente può variare in modo notevole in ragione degli obiettivi concretamente assegnati dall'impresa ospitante al progetto in questione e, pertanto, risulta di cruciale importanza la selezione, il controllo degli obiettivi e l'esame critico delle esperienze di tirocinio.
Di regola il tirocinio appare meno utile per gli studenti che intendono iscriversi a una laurea specialistica, mentre può rappresentare una interessante opportunità per chi non intenda proseguire la propria formazione oltre la laurea di I° livello.
La Facoltà di Economia prevede all'interno dei diversi corsi di laurea un'attività formativa a scelta dello studente, a tale attività sono assegnati 9 Crediti formativi (CFU). Questi crediti possono essere destinati al tirocinio curriculare. Fa eccezione il corso di laurea in Economia e gestione aziendale curriculum Gestione delle imprese del terziario e dei servizi commerciali che prevede un tirocinio curriculare della durata di cinque mesi (20 crediti CFU) da attuarsi al terzo anno dopo aver sostenuto tutti gli esami del piano studi.
Il regolamento dei tirocini curriculari della Facoltà di Economia (Decreto Rettorale n. 1536) permette di rendere tale preziosa attività gestibile e controllabile, ma soprattutto di assicurare la qualità, intesa dal punto di vista dell'opportunità di apprendimento e di arricchimento professionale per lo studente.
Il tirocinio costituisce un'esperienza di formazione all'interno di un contesto di lavoro, in cui si accostano, confrontano ed integrano contenuti professionali, relazioni interpersonali ed aspetti organizzativi. Sotto il profilo contenutistico, la permanenza in azienda in qualità di tirocinante rappresenta un'opportunità di crescita professionale e personale che consente allo studente di completare e migliorare il proprio curriculum di studi, nella misura in cui il tirocinio viene vissuto come momento non alternativo, ma integrativo al processo di apprendimento in aula e di studio individuale. Gli studenti, essendo inseriti in una data struttura organizzativa, sono sensibilizzati al rispetto delle regole, delle prassi e delle convenzioni aziendali e al segreto aziendale.
Il tirocinio non deve, pertanto, essere un momento di mera conoscenza di che cosa sia una organizzazione economica (aziende, imprese, o altro), ma deve permettere allo studente di sperimentare la connessione tra le conoscenze acquisite in università e la loro applicazione nell'ambito delle singole organizzazioni con tutti gli adattamenti determinati dai caratteri peculiari di ciascuna di esse. Un tirocinio, perciò, non può che vedere una stretta cooperazione tra organizzazioni economiche, università e, ovviamente, gli studenti.
In linea di principio, l'utilità del tirocinio è talmente evidente da non richiedere dimostrazione. E' comunque il caso di precisare che il beneficio per lo studente può variare in modo notevole in ragione degli obiettivi concretamente assegnati dall'impresa ospitante al progetto in questione e, pertanto, risulta di cruciale importanza la selezione, il controllo degli obiettivi e l'esame critico delle esperienze di tirocinio.

Scadenza deposito titolo
Riconoscimento di 1 CFU extracurriculare