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1 - Il dottorato di ricerca in Italia
2 - Il dottorato di ricerca in Università Cattolica
1 - Il dottorato di ricerca in Italia
Il dottorato di ricerca, il più alto livello della formazione universitaria previsto nell'ordinamento italiano, è funzionale all'acquisizione delle competenze e delle conoscenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso Università, enti pubblici, imprese e soggetti privati. Molti corsi afferiscono a Scuole di dottorato, strutture istituite sulla base del decreto sulla programmazione triennale 2004-2006, con lo scopo di creare sinergie tra dottorati appartenenti a una o più macroaree scientifiche, fare ‘sinergia' e promuovere una gestione più efficace e funzionale delle risorse disponibili.
Il dottorato ha normalmente la durata legale di 3 anni. Il percorso formativo prevede la definizione e lo svolgimento di un progetto di ricerca sia attraverso programmi di didattica avanzata, sia tramite l'approfondimento individuale, anche all'estero, e si conclude con l'elaborazione e la discussione di una tesi di ricerca contenente risultati originali.
Per l'ammissione al dottorato di ricerca è necessario essere in possesso della Laurea Magistrale/Specialistica o della Laurea conseguita prima dell'entrata in vigore del D.M. 509/99 o di un titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo e superare le prove d'esame previste dai Bandi di concorso emanati dall'Università e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Almeno la metà dei posti messi a concorso è coperto da borse di studio, finanziate dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dall'Università o da enti esterni, pubblici e privati.
In Europa è in corso da qualche anno un ampio dibattito sulla formazione dottorale. Nell'ambito dell'implementazione del cosiddetto ‘Processo di Bologna' alla Conferenza di Berlino del settembre 2003 è stata promossa la cooperazione europea anche in materia di dottorato di ricerca, ufficialmente riconosciuto come il terzo livello della formazione universitaria. Nel 2005, poi, sono stati fissati i "Principi di Salisburgo", diventati un punto di riferimento imprescindibile per le riflessioni sugli sviluppi dei percorsi di dottorato. E' attualmente in atto, a livello europeo, un processo di aggiornamento dei Principi, verso Salisburgo II; sono già emerse alcune Raccomandazioni.
2 - Il dottorato di ricerca in Università Cattolica
Attualmente l'Università Cattolica promuove 10 Scuole di dottorato e 3 corsi di dottorato (sedi di Milano e Piacenza).
Da qualche tempo nell'Ateneo è attivata una strategia di lungo periodo per lo sviluppo e la valorizzazione del terzo ciclo di formazione, basata sul convincimento che il titolo di dottorato di ricerca non sia solo la premessa indispensabile per la carriera accademica, ma possa costituire un reale valore aggiunto anche per le aziende, le pubbliche amministrazioni, le organizzazioni internazionali. La riflessione si inserisce nel dibattito in corso a livello nazionale ed europeo: l'Università Cattolica aderisce dal 2009 al Council for Doctoral Education dell'European University Association (EUA-CDE). Nato nel 2008 per incrementare la cooperazione universitaria europea nell'ambito dei dottorati di ricerca, l'EUA-CDE supporta le Università nel cooperare tra loro, nello scambiarsi ‘good practices' organizzative, nel far crescere la qualità della didattica e della ricerca, nell'identificare e monitorare le linee emergenti dell'educazione dottorale in Europa, nel contribuire al rafforzamento della dimensione internazionale dei programmi di dottorato.
I percorsi di dottorato dell'Università Cattolica presentano alcune peculiarità: